Diagnosi Strutturale

Per corretta valutazione strutturale di un edificio bisogna possedere un adeguato livello di informazioni sulla composizione della struttura stessa. E’ possibile attraverso un’ analisi termografica eseguire prove non distruttive in grado, soprattutto in murature storiche di danneggiare la struttura stessa acquisendo allo stesso tempo un livello di conoscenza capace di dare al tecnico una buona dose di informazioni necessarie nel poter modellare una struttura in fase di verifica sismica o statica. La termografia è una prova non distruttiva in grado di quantificare le aree murarie interessate dalla disomogeneità e la loro posizione relativa sulla parete, individuare le strutture o conoscere in maniera chiara dove sarà più conveniente eseguire prove distruttive minimizzando le stesse. Tramite un’ analisi non distruttiva come la termografia è possibile quindi avere informazioni sulla stratigrafia delle murature e dei solai e quantificare la presenza di inclusioni nella muratura, di punti deboli dovuti a tamponamenti, occlusioni, cavità, canne fumarie e altro, valutare percentualmente la disomogeneità di una parete, la presenza di affreschi sotto la finitura superficiale riuscendo ad avere una visione chiara dell’ intera struttura in maniera totalmente non distruttiva. L’ analisi globale di una struttura viene ad oggi eseguita tramite l’ ausilio di programmi di calcolo molto affidabili.

perizie

 

Il compito di un buon progettista sarà quello di modellare la struttura in maniera corretta e il più possibile accurata in modo da fornire risultati predittivi attendibili. In questo ambito lo sviluppo e la validazione delle tecniche termografiche sopracitate sono di fondamentale importanza per poter poi eseguire una giusta valutazione della sicurezza visto che la progettazione degli interventi sulle costruzioni esistenti devono tener conto di difetti insiti e non ben palesati di impostazione e realizzazione, e del degrado delle strutture e/o modificazioni significative rispetto alla situazione originari non rilevabili ad occhio nudo. La normativa oggi detta in modo chiaro le procedure per una valutazione della sicurezza e la redazione dei progetti strutturali. Nelle costruzioni esistenti le situazioni riscontrabili sono le più diverse portando ad una impossibilità nel prevedere regole specifiche per tutti i casi. Il modello adottato per la valutazione della sicurezza dovrà essere definito e giustificato dal progettista, caso per caso, in relazione al comportamento strutturale attendibile della costruzione tenendo conto di vari aspetti come un’ analisi storico critica dell’ edificio, un rilievo geometrico, la caratterizzazione meccanica dei materiali, i livelli di conoscenza ei correlati fattori di confidenza dei diversi parametri coinvolti nel modello, e delle azioni presenti sulla struttura. La termografia sarà un valido strumento per poter chiarire molti di questi aspetti. Per quanto riguarda l’analisi storico critica della struttura,  generalmente, quando si parla di costruzioni esistenti, può essere difficile disporre di disegni originali del progetto necessari a ricostruirne la storia progettuale ma soprattutto costruttiva. Tramite la termografia è possibile eseguire una diagnosi non distruttiva in grado di aiutare il progettista ad individuare le diverse tessiture murarie senza l’ausilio di indagini distruttive, permettendo quindi avere informazioni sulla stratigrafia delle murature e dei solai e quantificare la presenza di inclusioni nella muratura, di punti deboli dovuti a tamponamenti, occlusioni, cavità, canne fumari che aiutino a ricostruirne  le diverse fasi storiche.  La termografia è un valido strumento anche in fase di rilievo strutturale, offrendo una visione chiara della struttura senza dover eseguire diagnosi distruttive per portare alla luce elementi strutturali non visibili ad occhio nudo. Sarà anche possibile individuare la presenza, la direzione e il diametro delle barre di armatura all'interno di elementi in calcestruzzo armato e permette inoltre la misura dello spessore del copriferro e l'interferro dei tondini di acciaio, grazie all’ ausilio di altra strumentazione non distruttiva quali pacometri di ultima generazione. La termografia inoltre può risultare di indubbia utilità nello scegliere i punti in cui effettuare le prove distruttive utili per definire i livelli di conoscenza e i correlati fattori di confidenza, da utilizzare come ulteriori coefficienti parziali di sicurezza che tengono conto delle carenze nella conoscenza dei parametri del modello.  Questo porterà a minimizzare le indagini di tipo distruttivo a vantaggio della struttura e con notevole riduzione dei costi.